Il Comune di Patti e l’IIS Borghese Faranda aderiscono ad OpenPatti

Altre due qualificate adesioni si aggiungono ad OpenPatti, si tratta del Comune di Patti che aderisce con delibera di giunta del 30/11/2016 immediatamente esecutiva e l’IIS Borghese Faranda con comunicazione del dirigente scolastico del 03/12/2016.

L’adesione di un comune ad un’organizzazione informale qual è OpenPatti rappresenta probabilmente una novità assoluta nel panorama italiano e potrebbe costituire un modello replicabile per altre città.

Gli sviluppi e le potenzialità di una tale adesione sono riportati nella stessa delibera: favorire la partecipazione dei cittadini alla gestione democratica della città, promuovere la trasparenza e l’accesso civico, migliorare le competenze digitali dei dipendenti comunali per poter svolgere al meglio i servizi per la cittadinanza, valorizzare il patrimonio informativo, storico, culturale e ambientale anche attraverso l’uso degli strumenti digitali, promuovere gli open data.

L’adesione del Comune apre interessanti possibilità di azione per il miglioramento della trasparenza e dei servizi comunali e d’altra parte OpenPatti, già nel Gennaio scorso, aveva formalizzato ufficialmente al Comune di Patti il proprio contributo per l’aggiornamento del piano triennale sulla trasparenza e indicato una serie di accorgimenti e di iniziative da intraprendere per migliorare alcuni servizi e funzioni comunali.

L’adesione dell’IIS Borghese Faranda è invece il frutto dell’attività svolta da OpenPatti nel precedente anno scolastico a supporto del progetto “A Scuola di OpenCoesione” a cui la scuola pattese ha partecipato con il monitoraggio sulla strada a scorrimento veloce Patti-Taormina, condotto dal team di studenti Timeto’s Dream selezionato in un gruppo di 120 scuole italiane tra le quali, alla fine dell’indagine, si è classificato al 15° posto.

L’adesione della scuola ad OpenPatti comporterà la costituzione di un osservatorio permanente sull’opera monitorata durante il progetto ASOC e la creazione (è la seconda scuola in Sicilia ad adottare una simile iniziativa) di un laboratorio open data, rivolto a studenti e personale docente e non docente della scuola ma anche a eventuali terzi, che potrebbe diventare il vero elemento chiave per la promozione di apposite iniziative e progetti.

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Le proposte di OpenPatti per il Piano sulla Trasparenza del Comune di Patti

Con la legge 190 del 2012 è sorto l’obbligo in capo alle pubbliche amministrazioni, compresi quindi i comuni, di redigere e aggiornare annualmente il proprio Piano Triennale di prevenzione della Corruzione e dell’Illegalità, comprensivo del Programma per la Trasparenza e l’Integrità; nel farlo, è previsto il coinvolgimento dei cittadini e dei cosiddetti stakeholder (soggetti o aggregazioni portatrici d’interessi collettivi).

Il nostro Comune, adempiendo a quest’obbligo, ha pubblicato, lo scorso 11 Gennaio, un invito in tal senso, rivolgendosi ai cittadini, alle organizzazioni sindacali, alle associazioni in genere (comprese quelle dei consumatori e degli utenti), agli ordini professionali e imprenditoriali e, in generale, ai portatori di interessi diffusi operanti sul nostro territorio, chiedendo loro contributi e suggerimenti per l’aggiornamento del suddetto piano triennale.

Accogliendo l’invito, gli aderenti ad OpenPatti si sono riuniti lo scorso 18 Gennaio ed hanno prodotto un documento contenente osservazioni e proposte da inserire nel piano triennale 2016/2018 contestualmente ad alcuni suggerimenti per migliorare servizi e procedimenti amministrativi del nostro Comune.

Il documento è stato inviato al Segretario Generale del Comune di Patti, dott.ssa Lyda De Gregorio, entro i termini previsti, il 21 Gennaio scorso, e affronta varie problematiche che riguardano la trasparenza, l’utilizzo e il miglioramento di alcuni servizi e procedure amministrative; si osserva come numerose prescrizioni contenute nel piano triennale in aggiornamento non siano state attuate, così come non sono state recepite alcune importanti indicazioni contenute, a proposito di trasparenza, nella mozione del 19/03/2013, votata all’unanimità dal Consiglio Comunale. Si va dalle videoregistrazioni delle sedute del Consiglio Comunale alle vistose carenze del sito web istituzionale del Comune, incompleto nelle informazioni e nei servizi esposti (vedasi banalmente la totale assenza di modulistica scaricabile dagli utenti e l’assoluta mancanza di semplici schemi indicanti le misure dei tributi comunali dovuti o i costi dei servizi erogati), privo di dati aperti (non esiste per l’appunto una sezione “open data” nonostante prescritta dalla richiamata mozione del 2013) e delle sezioni riguardanti, ad esempio, la biblioteca e l’archivio storico comunali, come anche quelle dei musei presenti sul territorio o come le informazioni riguardanti i trasporti pubblici e la viabilità. E’ stata inoltre proposta l’adozione di appropriati sistemi di notifiche che automaticamente informino i cittadini della pubblicazione sul sito del comune di notizie e documenti, come è il caso dell’applicazione Albo POP che avvisa gli utenti ogniqualvolta venga pubblicato un documento in albo pretorio e che la comunità Open Data Sicilia mette gratuitamente a disposizione dei comuni che la richiedono, già adottata da diversi comuni, compreso quello di Bologna. Sono state formulate proposte di miglioramento del servizio di posta elettronica interno e suggerito l’inserimento di clausole contrattuali nelle concessioni dei servizi di trasporto pubblico comunali e negli incarichi e negli appalti suscettibili di produrre dati (come appunto gli orari, le fermate e le tratte dei trasporti pubblici comunali o, ad esempio, il servizio di raccolta rifiuti, ecc.) che obblighino alla produzione e al rilascio dei relativi dati in formato aperto (sia da un punto di vista tecnico che giuridico). Infine, è stata reiterata la richiesta al Comune di adesione ad OpenPatti per completare e potenziare un tavolo di confronto e di produzione d’iniziative sui temi della trasparenza, dell’innovazione, della diffusione delle competenze digitali, della promozione e della valorizzazione del patrimonio culturale ed ambientale del territorio, facilitando in tal modo il confronto costruttivo con i cittadini, la governance e lo sviluppo del territorio.

Il documento è consultabile integralmente nell’apposita sezione del nostro sito.

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Adesioni ad OpenPatti e Summer School sugli Open Data

Dopo la prima adesione ad OpenPatti, lo scorso 2 Maggio, manifestata dalla Consulta Territoriale del Centro Storico di Patti, un’altra importante adesione vi è stata nei giorni scorsi, da parte della Consulta Giovanile Pattese.

La Summer School sugli open data che si terrà a Patti, nei prossimi giorni, dal 10 al 12 Luglio, e che costituisce un’autentica e preziosa opportunità di apprendere e scoprire, anche e soprattutto per funzionari e dipendenti pubblici locali, amministratori e consiglieri comunali, insegnanti e studenti, in poche parole, un’occasione da non lasciarsi sfuggire per una possibile crescita, permetterà sicuramente di individuare possibili aree di discussione e di intervento per il costituendo tavolo di OpenPatti.

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Perché OpenPatti

I motivi di questa iniziativa sono tutti enunciati all’interno di OpenPatti Manifesto che vi invitiamo a leggere ed eventualmente ad integrare o modificare con le vostre rilfessioni o proposte.

In estrema sintesi, OpenPatti è un tavolo di incontro e di confronto dove chiunque vorrà (singoli individui, entità associative pubbliche o private, comprese le aziende, le scuole, le associazioni e le istituzioni), potrà contribuire a diffondere, con la propria partecipazione, innanzitutto la cultura dell’apertura, della trasparenza e della condivisione, e favorire, in tal modo, attraverso la ricerca e la messa in atto di iniziative adeguate, innovazione sociale, alfabetizzazione digitale, governance collaborativa e trasparente del territorio, tutela, promozione e valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale.

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